
GIANLUCA D’ANNIBALI, “Poeti, migranti… ed altri insolenti (a braccia semiaperte)”, (Arcipelago itaca)
L’autore conversa col curatore della rassegna Daniele Ricci
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Gianluca D’Annibali è nato a Fermo nel 1981, vive e lavora a Porto Sant’Elpidio. Agli studi letterari affianca da sempre la passione per la musica e la canzone d’autore. Scrive sia in lingua che in dialetto.
Ha fatto del suo rapporto quasi carnale e simbiotico con il mare e nell’osservazione e l’ascolto di quest’ultimo la sua maggiore fonte di ispirazione.
Scrive Fabio Maria Serpilli che “il mare è non solo il luogo geografico del poeta elpidiense, ma è D’Annibali stesso nell’aspetto ossimorico di identità e contraddizione.”
Aggiunge Manuel Cohen che “la poesia di D’Annibali è totalmente immersa nella vita; totalmente ‘esposta’ e ‘messa a nudo’, senza reticenze, senza veli: pienamente autonoma e libera. Una tale potenza di visione, ricca di tropi, sottese citazioni dotte e metafore, è accostabile alle grandi esperienze del Simbolismo europeo, del Surrealismo, del maledettismo d’Oltralpe, fino agli Irati flutti della densa visionarietà di Auden.”
Pubblicazioni in lingua italiana:
• Il passo lento dell’acqua, PeQuod, 2007;
• Sulla riva del foglio, L’orecchio di Van Gogh, 2009;
• A pochi pensieri dalla riva, Italic Pequod, 2014;
• Poeti, migranti… ed altri insolenti (a braccia semiaperte), Arcipelago Itaca, 2025.
Pubblicazioni in lingua dialettale:
• Come ll’acqua ‘ndorno a ‘n zassu – Poesia Neodialettale, PeQuod, 2010;
• ‘Tunno ‘tunno a la vellezza, in Lingua lengua. Poeti in dialetto e in italiano, Italic Pequod, 2017, insieme alle opere di Jacopo Curi, Francesco Gemini e Fabio M. Serpilli;
• Maru che mme ‘ssumiji (maru che n’zì mmai natu), Arcipelago Itaca 2023
Tra i vari riconoscimenti, nel 2016 è vincitore del Premio di Poesia Varano, nel 2018 viene inserito nell’Antologia Poeti Neodialettali Marchigiani (Quaderni del consiglio regionale delle Marche), curata da Jacopo Curi e Fabio M. Serpilli. Antologia che si è aggiudicata il primo posto al Premio Nazionale di Cultura Frontino – Montefeltro, sezione “Cultura Marchigiana”.
Nel 2021 una sua silloge dialettale inedita viene decretata Miglior Silloge Marchigiana al Premio Poesia Onesta; nello stesso anno riceve il Premio Duilio Scandali, riservato al miglior Poeta Neodialettale vivente Marchigiano;
Nel 2022 è finalista al prestigioso Premio Ischitella – Pietro Giannone.
Nel 2023 col libro “Maru che mme ‘ssumiji (maru che n’zì mmai natu)” è finalista al Premio Giordano Mazzavillani, al Premio Città di Grottammare, e viene recensito nell’Annuario della Poesia Italiana Contemporanea “L’Anello Critico” come uno dei 12 migliori libri in dialetto dell’anno 2023.
Con lo stesso libro, nel 2024, si classifica terzo al Premio Poesia Onesta Sezione Libri Editi.
Nel 2024 gli viene inoltre assegnato Il Premio alla Carriera per la Poesia, in occasione della Kermesse Culturale “Francavilla Urban Festival” (Chieti)
Nel 2025 è vincitore della Sezione poesia in dialetto al Premio Letterario “In poche parole”.
Sempre nel 2025, col libro “Poeti. Migranti… ed altri insolenti”, è finalista al prestigioso Premio “Ponte di Legno Poesia” (BS), dove risulta vincitore del Premio del Pubblico con la seguente motivazione scritta dal Poeta e Critico Letterario Giuseppe Langella: “Poeti, migranti…ed altri insolenti (a braccia semiaperte)” è un libro amaro e rabbioso, di aperta denuncia politica e di aspra critica sociale.
Muovendo dalla tratta dei migranti e delle schiave del sesso per giungere fino ai bambini congolesi che muoiono nelle miniere di coltan e alla popolazione martoriata e decimata di Gaza.
D’Annibali mette a nudo la farisaica ipocrisia di un potere che si finge democratico e umanitario mentre obbedisce, in realtà, unicamente alla logica rapace del profitto, spalleggiato dalla casta dei “pennivendoli” che hanno in mano la comunicazione. Peraltro, alimentata da una contestazione radicalmente antisistema, l’invettiva del poeta colpisce i “manifestanti” non meno dei “governanti”, per la tiepidezza di un’opposizione del tutto innocua, dimentica degli ideali di un tempo, ridotta a recitare la sua parte in un risibile teatrino di figuranti.
Poeta di accesa impronta civile, D’Annibali non risparmia nemmeno le anime belle di quei suoi colleghi “da salotto” che dinanzi ai crimini del “capitale” stanno in “silenzio”.
La forza di questo libro sta nel trattamento distorsivo del linguaggio, nella capacità di svelare le menzogne e le imposture del nostro mondo agendo per spostamento laterale o per rovesciamento sulle espressioni idiomatiche.”
Col medesimo libro, nel 2025 è finalista al Premio “Poesia Onesta” (AN) e d è finalista con Menzioni D’onore sia al Premio Internazionale di Poesia Prosa ed Arti Figurative “Il Convivio” (CT) e al Premio “Pictura Poesis” (CH).
In Poeti, migranti… ed altri insolenti (scrive Marzio Porro nella nota introduttiva) “importante e nuovo e coraggioso è il ripristino, si direbbe totale, dell‘ Ars poetica. Con perizia e abilità d’altri tempi – ma gli esiti sono del tutto nuovi – D’Annibali manovra sintassi poetica, metrica, versificazione, rima, tecniche dell’ornato come un poeta alessandrino, o carolingio, o un rimatore tra Bologna e Firenze nel secondo Duecento.”
Poeti, migranti…ed altri insolenti sarà presente nell’Annuario di Poesia Contemporanea L’Anello Critico 2025; e nella primavera del 2026 sarà interamente tradotto da una Casa Editrice francese e pubblicato in Francia.
Suoi testi sono contenuti sia su diverse riviste specializzate cartacee ed on line, che in Antologie poetiche Nazionali quali L’Italia a Pezzi, (Gwynplain Edizioni), Le regioni del verso (Edizioni Sigraf), La musa dialettale (Edizioni Cofine) ed altre.
Collabora in veste di giurato a concorsi di poesia e narrativa nazionali sia in lingua che in dialetto, è docente in corsi di scrittura poetica ed è protagonista di vari festival o iniziative culturali legate alla poesia.
Appuntamenti di poesia
Le poetesse e i poeti salutano la primavera 2026
Da gennaio a maggio, il venerdì, una rassegna di dieci incontri con letture di testi originali. A cura di Daniele Ricci.
Organizzato e promosso da Circolo Culturale Bianchini.


