
HOROVEL è un racconto dove risuonano canti tradizionali di un mondo passato, l’antica Armenia, in cui si cantava mentre si faceva altro!
L’espressione “horovel” – che significa “verso il confine” – si utilizzava durante l’aratura, per spronare i buoi a tirare l’aratro verso la linea confinante tra un terreno e l’altro.
Un monologo cantato di Tamar Hayduke dalle origini armene.
Chi è Tamar Hayduke
Tamar Hayduke nasce in Siria in una famiglia di origini armene. Dal 2008 vive in Italia.
È allenata nel campo della comunicazione e del canto. Media e immaginario sono al centro dei suoi interessi e studi accademici. Creative director, producer e performer, si occupa della creazione di format e di esperienze che divergono dall’intrattenimento, favorendo l’esplorazione della dimensione intrapersonale, l’autocomunicazione.
La parola è al centro del suo progetto artistico. Ha maturato la sua esperienza in vari paesi, in varie lingue e contesti culturali, testimoniando paralleli e analogie, soprattutto nelle contraddizioni. Scrive e, tra un tentativo e l’altro, osserva e cerca di sottrarsi alla prosa; propende alla sintesi.
