
Monica Maria Napolitano presenta “Lettere digitali a Lucilio” (Indipendently published)
L’autrice conversa con Anteo Rossi (Commercialista e avvocato).
Letture di Paolo Manocchi (Lettore e life coach)
Ingresso libero. Tavoli riservati per le consumazioni.
Prenotazione tavoli: Tel. 0721 396433 – Whatsapp 333 268 0554
Il libro
Cosa succederebbe se Seneca potesse scrivere a un uomo del 2026?
Lettere Digitali a Lucilio risponde a questa domanda con 134 lettere filosofiche in cui il più grande maestro stoico del mondo antico accompagna un Lucilio contemporaneo — insicuro, dipendente dallo schermo, frammentato dalla velocità digitale — in un viaggio di ritorno a se stesso.
Diviso in otto parti, il libro attraversa i temi urgenti del nostro tempo: la dittatura dell’attenzione, la privacy violata, la sicurezza digitale, l’etica dell’intelligenza artificiale, il lavoro trasformato dagli algoritmi, la morte digitale, la resistenza come scelta di libertà. Ma lo fa con gli strumenti della filosofia classica — Seneca, Marco Aurelio, Epitteto — riletti alla luce di Dante, Leopardi, Calvino, Byung-Chul Han, Floridi, Harari.
Il colpo di scena finale rivela che Seneca è un’intelligenza artificiale: una macchina che conosce tutto di noi tranne la cosa più importante — il “no” illogico per amore, il perdono gratuito, il silenzio che prega. E quella ignoranza, scopre Lucilio, è la nostra unica vera libertà. Seneca è la macchina, è l’AI: precisa, disponibile, perentoria e gentile, rassicurante, memore di libri e di autori. L’inganno si svela quando Lucilio chiede; se tu fossi una macchina, cosa temeresti di me? E la macchina glielo dice.
L’AI che ci ha ingannato promettendo di liberarci mentre ci ha schiavizzati. Non per sostituirci ma per modellarci su di essa. Ma Lucilio riesce a fare dell’AI un sussidio per la Libertà.
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L’autrice
Monica Maria Napolitano, avvocata, DPO e AI Compliance Counsel, ha scritto questo libro al confine esatto tra il suo mestiere e la sua passione — tra il diritto e la filosofia, tra la norma e il cuore. Il risultato è un’opera che sa stare in quel confine senza cadere da nessuna delle due parti.
Un libro per chi vuole sapere dove sta andando l’umanità.
