
ANDREA POZZOLINI
L’autore conversa col curatore della rassegna Daniele Ricci
Interventi musicali di Alberto Mariotti
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Andrea Pozzolini
Livornese di nascita, ma marchigiano e fanese da oltre trent’anni per lavoro e vita, è medico cardiologo e ha svolto la sua professione negli ospedali di Pisa, Urbino, Fano e Pesaro.
Fin dai tempi del liceo ha trovato congeniale a sé la scrittura poetica. Ha autopubblicato due raccolte di versi intorno ai 20 anni: Ora il suo odore l’hanno i crisantemi e Al calasole, Tipografia Il Gabbiano, Livorno, 1977 e 1978.
Dopo un lungo silenzio creativo (piuttosto rumoroso dal punto di vista umano e professionale), da alcuni anni ha ripreso a “distillare faticosamente” versi, tuttora inediti, con cui affligge occasionalmente gli intimi più affini e disponibili. Una sua silloge inedita, da qualche tempo in circolazione, è La trasmutazione entropica. Versi 2021-2025.
Andrea scrive poesie che parlano del nulla, della materia e del limite umano. Lo fa cercando densità e concisione. Tenta la massima espressività con un minimo di aggettivi; i suoi testi sono privi di punteggiatura e circondati da spazi vuoti che per lui rappresentano luoghi di senso, di respiro e di ritmo. Scrive poesie perché questo lo aiuta a mettere ordine dentro di sé, a dare forma ad emozioni, pensieri e intuizioni, avvicinandolo a ciò che sfugge; ed è innanzitutto un dono che fa a sé stesso per sopravvivere, per capire, per respirare meglio. Ma è anche un dono che condivide volentieri con gli altri, se colui che incontra può sentirsi compreso, ispirato, sollevato o anche semplicemente meravigliato dai suoi versi.
