
Manuel Orazi, “Vite stravaganti di architetti” (Giometti & Antonello)
L’autore conversa con Giacomo Del Monte (Architetto)
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili
Il libro
Anche la stravaganza esistenziale, quando il mondo sembra sconvolto da epocali mutazioni naturali, economiche e geopolitiche, può aprire all’architettura una strada da percorrere per reagire all’impatto vorace di altre discipline. Ecco dunque quarantuno biografie di architetti che proprio nella divagazione e nell’ars combinatoria hanno trovato nel corso dei secoli le risorse per ideare e modulare concetti in grado di dare nuova vita all’antica arte dell’architettura, riconducendo la disciplina alla sua funzione essenziale di vettore della modernità. E del moderno in architettura queste quarantuno vite sono un piccolo compendio, libero dall’ossessione per la rilevanza, eccentrico alla tirannia dell’opera, nella consapevolezza che, come ha scritto Bruno Pedretti, «il laboratorio delle vite, anche nelle sue zone d’ombra private, va avanzando sempre più crediti nei confronti delle opere finali». Da Francesco di Giorgio a Frank O. Gehry, da Jean-Jacques Lequeu a Italo Rota, una galleria di ritratti che rende omaggio allo scarto, al sentiero non tracciato.
L’autore
Manuel Orazi lavora per la casa editrice Quodlibet si occupa dei titoli di architettura e dell’ufficio stampa. E’ docente presso l’Accademia di architettura di Mendrisio, Università della Svizzera Italiana. Nel 2021 ha curato la mostra e il catalogo “Carlo Aymonino. Fedeltà al tradimento” presso la Triennale di Milano. Collabora inoltre con “Il Foglio” e con altre riviste di architettura.
