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Festa del Nino, com’è nata?

Durante un viaggio culturale della Provincia di Pesaro e Urbino, il professor Picchiarelli, docente di Storia e Filosofia ed esperto di cultura e tradizioni popolari, dispensò una lezione che non poteva non lasciare il segno. E così è stato.
“Tradizione viene da tradere – scandì – consegnare, tramandare. Ma, ecco qui la beffa, la stessa radice genera tradire. Tradire la tradizione per mantenerla viva è il vero atto di fedeltà.”

Subito dopo arrivò la parola “sagra”: festa e rito della comunità sul sagrato, lo spazio sacro davanti alla chiesa dove la gente si ritrovava dopo le celebrazioni, e dove il divino baciava il quotidiano senza chiedere permesso.

Quella sera a cena, dopo l’escursione, nacque spontaneamente un gruppo che si sarebbe autodefinito dopo qualche tempo “Ignoranti di Spessore“. Mai costituito in associazione – impossibile, date l’incostanza e le geometrie variabili della sua composizione – ma solidissimo nell’intento: sperimentare la realizzazione contemporanea dell’utilizzo pratico delle parole tradizione e sagra di cui parlava il Professore.

Nel territorio del fiume Cesano, ribattezzato per l’occasione Co’ Voj Valley – la valle popolata di personaggi buffi e diffidenti non nella sostanza ma nella forma, che ti accolgono spesso con quel “co’ voj?” che è insieme domanda e filosofia di vita – a Sant’Andrea di Suasa, quella sperimentazione ha trovato casa.

Borgo storico di rarefatta bellezza custodito sotto lo stemma dei Della Rovere, un paese ricco di tradizione quanto appartato dal mondo, sospeso in quella dimensione dove il tempo scorre diversamente e ogni pietra racconta storie da secoli.
La comunità di Sant’Andrea dichiarò il suo entusiasmo all’idea ed era ormai pronta a tutto. Fino ad accogliere anni dopo, nel giardino pubblico, il monumento al Nino come fosse uno degli eroi della salvezza di quelle genti – che in fondo lo era stato.

Dopo quello, cosa poteva più sorprenderla? Le immagini e gli slogan che tutti gli anni venivano realizzati con imbarazzante provocazione?
Ignoranti di spessore, tutti ma consapevoli che ogni vera tradizione è stata, un giorno, un’audace innovazione.

Festa del Nino 2026_Programma in pdf